Di vini naturali (e non)

Quindi sei andata a VinNatur, hai avuto a disposizione 180 produttori di vino naturale da tutto il mondo e sei tornata a casa con due vini toscani?
Ebbene sì.

Giuro: il campanilismo non c’entra. Ho assaggiato qualcosa come 20-25 vini, ma questi due rossi di Bolgheri mi hanno letteralmente stregata.
Non deve essere facile piazzarsi sulla Bolgherese in qualità di fieri produttori di vino naturale in mezzo a cotanto vicinato…di qua l’Ornellaia, di là il Sassicaia.

Mi sono ripromessa di fare visita anche a In Der Eben, sulle pendici del Renon: i suoli sassosi altoatesini rendono la sua Malvasia davvero speciale.

La tre giorni di VinNaturTasting2022 ha una location sui generis: lo showroom Margraf di Gambellara. Il contrasto tra l’ambiente austero del capannone industriale e il calore chiassoso di vignaioli e visitatori è impagabile. Le bottiglie vengono ritratte con sfondi surreali e vagamente cimiteriali.
Nell’area food il jamón ibérico svetta tra due file di marmi incellophanati; poco più in là i tortelloni fumanti riscaldano gli stomaci degli avventori seduti tra fredde lastre di marmo.

I vini naturali sono una scoperta. I loro produttori lo sono in egual misura: più colorati e fantasiosi dei produttori tradizionali, meno abbottonati, più inclini alla sperimentazione, che si tratti di vinificazione o di etichette. Si prova, si sperimenta, si accettano rese bassissime, si usano le anfore per macerazione e affinamento. Quest’ultima cosa mi intriga un sacco.

In una vita precedente, quando ero ancora all’Università, frequentavo un garfagnino che si professava vignaiolo per passione: ogni anno portavamo faticosamente a termine la vendemmia e puntualmente il vino risultava imbevibile.
In Garfagnana, a quella quota, vengono bene i castagni, i funghi e il formenton ottofile, non il vino. Chiusa parentesi.

Un anno un amico agronomo propose il metodo infallibile per produrre vino buono: azzeri i lieviti, sterilizzi, riattivi la fermentazione, togli l’acido…non so più quante sostanze e quanti processi vennero messi in atto per produrre il vino di quell’annata.
Venne ugualmente una schifezza, in compenso la vinificazione per me perse l’innocenza.
(Sic!)

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