Quanto dura un barattolo di crema gianduia a casa vostra? No, non per me: chiedo per un amico. Si dice così, no?
Beh, è quasi vero, dai: ho preparato la crema al gianduia come kit di benvenuto per mio papà.
Dovete sapere che i miei genitori si spostano in terra emiliana mediamente una volta l’anno. Macché Covid: anche in assenza di pandemia, sono radicati a casa propria manco fossero alberi.
Tuttavia sabato scorso hanno affrontato la traversata intercontinentale appenninica per venire a trovarmi, nonché per partecipare (pater) ad un evento ciclistico anch’esso di fama intercontinentale: la Granfondo Matildica.
Sì, perché mio papà è un ciclofanatico. Non quanto me: molto di più.
Oltre ad essere un ciclofanatico è anche un goloso di prima categoria: riesce ad ingurgitare smodate quantità di dolci senza prendere un grammo.
Il paradosso però non risiede in questo, quanto nel fatto che ha da sempre una profonda avversione per i prodotti dolciari commercializzati dai grandi brand. In primis le creme spalmabili.


La sua personale battaglia contro la crema per antonomasia, quella che comincia per N e finisce per A (nel mezzo tanti grassi saturi e altrettanto godimento), ha qualcosa di epico.
Da che mi ricordi il genitore-crociato ha sempre odiato quella, le merendine confezionate e la pubblicità.
Prima dell’avvento del telecomando guizzava agilmente dalla sedia per cambiare canale ogniqualvolta un pericoloso spot compariva sullo schermo televisivo.
La sottoscritta era l’unica bambina a non avere in dotazione le famigerate merendine. Mentre i coetanei tiravano fuori dai loro zainetti Fieste, Girelle e Tegolini nelle loro sfavillanti confezioni, mestamente estraevo il mio panino con la frittata incartato nell’alluminio, cercando di non farmi notare troppo.
Erano gli anni ’80 e vivevamo un passaggio davvero epocale, ma io che ne sapevo delle TV commerciali, di paninari e sfitinzie, di B.?
L’altra cosa che non sapevo era che l’inflessibile genitore di nascosto spazzolava vasetti di cioccolata a gogò.
Il purista.
N…..a? Mah, lui nega, sostenendo di aver sempre e soltanto comprato Novi.

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